CO’ I DAZI SO’ C….!


“Combatteremo per i lavoratori americani e per l’acciaio americano, a partire da ora. Per decenni, l’America ha perso posti di lavoro e fabbriche per un commercio ingiusto, ma cambieremo le cose”. Ci risiamo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato la direttiva firmata, che dà la “priorità immediata” a un’indagine del dipartimento del Commercio sull’importazione di acciaio e sulla possibilità che rappresenti un pericolo per la sicurezza nazionale. Si tratta di un settore “in cui non possiamo essere dipendenti dai Paesi esteri”.

Trump ha intenzione di appellarsi a una legge del 1962 per imporre restrizioni alle importazioni di acciaio per ragioni di sicurezza nazionale, in base al fatto che viene usato per la costruzione degli scafi delle navi, dove è necessario un alto standard di sicurezza che, secondo l’amministrazione Trump, potrebbe non essere garantito dalle aziende non statunitensi.

Si tratta di una nuova mossa di Trump per portare avanti la sua agenda, che prevede di avvantaggiare i prodotti e i lavoratori statunitensi. A sentire il suo dire cerano alcuni degli amministratori delegati del settore dell’acciaio.

Gli Stati Uniti, nel 2016, hanno importato 30 milioni di tonnellate di acciaio, usati nella costruzione di palazzi, ponti, dighe e impianti per la lavorazione del gas e del petrolio. I principali fornitori sono Canada, Brasile, Corea del Sud, Messico, Giappone e Germania.

Dunque, a colpi di dazi, si combatte in nome e per conto dei lavoratori a stelle e strisce.

Si, quei dazi, che facendo fuori i concorrenti non fanno scendere i prezzi anzi li fanno salire diminuendo il potere d’acquisto di quei lavoratori verso i quali si scalpita.

Non basta, in nome e per conto di quei dazi, chi li mette li aspetti: se dazi tu dazio anch’io.

Daziano tutti, chiuse le porte, le merci non passano, si dovrà ridurre la produzione, l’occupazione , il lavoro e i salari: gulp!

Si insomma dazio x dazio = sessan’cazio.

Dazio io, dazi tu, daziano tutti: dannazione, la crescita economica si fa con la spesa, con questi chiari di luna come faccio a farla?

Mauro Artibani

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Informazioni su professionalconsumer

Sono Mauro Artibani, l'economaio. studioso dell’Economia dei Consumi, quella che gli accademici non scorgono, le Facoltà di Economia non insegnano. Da 15 anni sviluppo una ricerca al cui centro abita il “Professional Consumer” che sbircia, indaga e intravvede le regole per un capitalismo tutto nuovo. Autore del libro: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D´Isidori Capponi, Marzo 2009 Autore del libro: LA DOMANDA COMANDA: VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI, BEN OLTRE LA CRISI Autore del DECALOGO DEL PROFESSIONAL CONSUMER Ho in corso la redazione del “SILLABARIO DELL’ECONOMIA DEI CONSUMI” testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione.
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