LA CRISI E L’EQUO COMPENSO

equo compenso

Strano quel mercato dove stanno una merce e spiccioli di denaro. Ci stanno cento imbuti, quei cosi prodotti con i derivati del petrolio, che sono un servizio: trasferiscono liquido da un contenitore ad un altro.

Poi gli spicci, cento euro.

Bene, a queste condizioni quale può essere il prezzo di un imbuto?

Se fosse due euro resterebbero cinquanta imbuti invenduti.

Se fosse cinquanta centesimi resterebbero cinquanta euro inutilizzati.

Se fosse un euro, verrebbero venduti tutti gli imbuti, spesi tutti i soldi.

Ora usciamo dal vago, incontriamo gli attori che stanno dietro le quinte di tale rappresentazione: le Imprese che hanno gestito i fattori per produrre gli imbuti, chi ha lavorato per produrli, chi con quei denari deve acquistarli.

Bene, cosa accade al fare economico di questi tizi quando si formano tali prezzi?

Nel primo caso il valore dell’invenduto verrebbe svalutato, il guadagno tagliato.

Nel secondo caso quel denaro che resta, non avendo niente da acquistare, varrebbe una cicca; mancando pure le cicche, niente.

Nell’ultimo caso, chi ha prodotto ha potuto vendere, chi ha lavorato ha guadagnato, chi voleva l’imbuto ce l’ha. Non è neanche male veder valutato al meglio il valore della merce e del denaro.

Essì, così ci siamo.

Evviva l’imbuto, insomma, per quelli che con l’imbuto vivono. Stanno in fila: quelli che remunerano, quelli remunerati e quelli che il remunero lo spendono.

Stare insomma nel circolo della produzione e fare per dare spinta a chi sta dinnanzi. Così si produce, così si lavora, così si acquista, così poi si ri-produce, si ri- lav…..tutti insieme appassionatamente.

Tocca fare pure un po’ di polemica, mica tanta però! Se con la vendita si fanno gli utili che poi remunerano e con quel remunero fare la spesa, si fa quel che si deve ottenendo pure effetti collaterali apprezzabili: tenere attivo il ciclo e l’occupazione.

Il si deve ha però bisogno del si può; il si può dell’equo compenso, altrimenti non si fa!

Qual’è l’equo compenso?

Quello che oggi deve stare nelle tasche di tutti quelli che fanno la spesa. Fatta, potrà ricompensare domani tutti quelli del ciclo.

Tertium non datur!

N.B. Quegli imbuti non possono essere utilizzati per i travasi di bile.

Mauro Artibani

http://www.alibertieditore.it/?pubblicazione=la-domanda-comanda-verso-il-capitalismo-dei-consumatori-ben-oltre-la-crisi.

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Informazioni su professionalconsumer

Sono Mauro Artibani, l'economaio. studioso dell’Economia dei Consumi, quella che gli accademici non scorgono, le Facoltà di Economia non insegnano. Da 15 anni sviluppo una ricerca al cui centro abita il “Professional Consumer” che sbircia, indaga e intravvede le regole per un capitalismo tutto nuovo. Autore del libro: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D´Isidori Capponi, Marzo 2009 Autore del libro: LA DOMANDA COMANDA: VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI, BEN OLTRE LA CRISI Autore del DECALOGO DEL PROFESSIONAL CONSUMER Ho in corso la redazione del “SILLABARIO DELL’ECONOMIA DEI CONSUMI” testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione.
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2 risposte a LA CRISI E L’EQUO COMPENSO

  1. Dino Kaliman ha detto:

    Peccato lei non abbia lasciato traccia anche in Informationzero, spero che i 4813 lettori abbiano proseguito la lettura qui.

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