DRAGHI E FOLLETTI SCALPITANO

draghi e folletti

“La politica monetaria non può generare crescita economica reale”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di un’audizione all’Assemblea nazionale francese. “Se la crescita è in stallo – ha aggiunto Draghi – è perché l’economia non produce abbastanza o perché le imprese hanno perso competitività, e questo va oltre le possibilità di intervenire della Banca centrale”.

 

In questo dire stanno due affermazioni memorabili: 1, la politica monetaria non viene fatta per fare la crescita; 2, occorre “accrescere la competitività e aumentare la capacità produttiva delle nostre economie”.

 

Fiuuu, quella politica monetaria che ha alterato il meccanismo di formazione dei prezzi, pur di dare sostegno artificiale alla domanda, non aiuta la crescita?

 

Fiuuu, se la crescita non cresce occorre aumentare la capacità produttiva?

 

Ma come, ma porc.., i fatti al mercato mostrano ben altro, diamo un’ occhiata:

 

– vi è in giro più prodotto pubblicitario di quanto l’attenzione ne possa intercettare;

 

– ogni anno 30 milioni di autovetture restano invendute a fronte di 90 milioni di unità prodotte nel mondo;

 

– le Utility dell’energia, in Europa, hanno un 30% di sovraccapacità;

 

– le Poste italiane hanno il 20% di sportelli di troppo;

 

– le banche Ue chiudono le troppe filiali;

 

– 540.000.000 di tonnellate annue, il sovrappiù dell’industria siderurgica mondiale; solo in Europa + 80.000.000 rispetto alla domanda;

 

– chi può ragionevolmente credere che tutti i libri contenuti in una singola libreria possano essere venduti?

 

– negli Usa si raccontano ventiquattro mesi di eccesso di capacità nelle imprese edili: due anni senza costruire per smaltire 8 milioni di abitazioni invendute;

 

– l’ad di Research In Motion dice: «Troppi e troppo potenti i nuovi dispositivi wireless presenti sul mercato, si rischia l’intasamento totale delle reti senza fili»;

 

– i saldi, due volte l’anno, si fanno per smerciare merci invendute;

 

– gli outlet sono i luoghi dove si tenta di smaltire l’invenduto;

 

– la moda, il modo dell’usa-e-getta, sta lì per vendere l’eccesso;

 

– ogni giorno, in ogni rivendita di pane di Milano, sei chili di quel pane restano invenduti;

 

– il surplus delle risorse naturali impiegate per produrre merci altera la capacità riproduttiva della natura;

 

La causa di tutto questo eccesso? I redditi erogati per produrre merci e servizi, insufficienti a smaltire quanto prodotto.

 

La causa delle politiche monetarie? Rimuovere l’ostacolo: giust’appunto, iniezioni di liquidità per surrogare quell’insufficienza dei redditi, smaltire l’eccesso e fare la crescita.

 

Si, crescita, seppur a debito!

 

Crescita economica reale?

 

Beh, fin quando la crescita si farà con la spesa, si!

 

Crescita sana?

 

Questa è tutt’un’altra storia!

 

Un folletto tutto matto la scrive: “La domanda comanda, verso il capitalismo dei consumatori; ben oltre la crisi.”

 

 

 

Mauro Artibani

 

Studioso dell’Economia dei Consumi

 

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Informazioni su professionalconsumer

Sono Mauro Artibani, l'economaio. studioso dell’Economia dei Consumi, quella che gli accademici non scorgono, le Facoltà di Economia non insegnano. Da 15 anni sviluppo una ricerca al cui centro abita il “Professional Consumer” che sbircia, indaga e intravvede le regole per un capitalismo tutto nuovo. Autore del libro: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D´Isidori Capponi, Marzo 2009 Autore del libro: LA DOMANDA COMANDA: VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI, BEN OLTRE LA CRISI Autore del DECALOGO DEL PROFESSIONAL CONSUMER Ho in corso la redazione del “SILLABARIO DELL’ECONOMIA DEI CONSUMI” testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione.
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Una risposta a DRAGHI E FOLLETTI SCALPITANO

  1. Roberto ha detto:

    Mi sono letto il suo articolo e lo trovo illuminante di dove possa arrivare l’assurdità dei comportamenti umani. Ma sappiamo che uomo significà avidità. E’ un tutt’uno da sempre!
    Se poi parliamo di economia e finanza lì ci vogliono studiosi di pschiatria!Ma non umani!
    Io la mia teoria (sono controller da oltre 30 anni) l’ho sposata con l’astrofisica!
    Sono arrivato alla conclusione ( dopo anni persi ) che non è il solo universo ad essere in espansione. Dobbiamo farcene una ragione perchè anche un’altra cosa si espande all’infinito.
    L’IMBECILLITA’ UMANA.
    Purtroppo il suo auspicio di arrivare al capitalismo del consumatore per me non cambia il dato di fondo. L’essere umano è di una imperfezione unica e deve “maturare” ancora per qualche millennio almeno. Se basta…..e sempre che la natura ci conceda il tempo per l’evoluzione.
    I libri di storia sono lì a testimoniare senza ombra di dubbio tale “perfetta” imperfezione!
    Complimenti ancora per i suoi ragionamenti. Merce rarissima in questa era e mi conforta nel trovare persone ancora con l’uso della ragione e del buon senso.

    Roberto

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