OK ALLA CRESCITA CON LA DISCIPLINA DI BILANCIO

 

Monti auspica una crescita economica coerente con la disciplina di bilancio.

Beh, anch’io.

Quell’auspicio credo però debba essere esteso alla disciplina di tutti gli agenti economici.

Si, insomma, una crescita con il concorso di tutti senza il ricorso al debito.

Vediamo come: occorre rimuovere il blocco, generato dal reddito insufficiente, del meccanismo dello scambio; proprio dove si mostra una offerta in eccesso ed una domanda in difetto.

Lì, nel ganglio più vitale del meccanismo produttivo, per rimuovere l’inguacchio si è fatto ricorso al debito: quello dei Consumatori per poter spendere, quello delle Banche che rischiano di non riavere indietro il credito fatto, fino a quello degli Stati che hanno rilevato quei debiti e quello delle Imprese che, mancando di vendere, sono in debito d’ossigeno.

Già, quel debito che prima ha sostenuto la crescita poi, andato oltre il lecito, l’ha affossata inguaiando quei tutti.

 

Si può andare oltre il debito.

 

Oggi al grido di Deleveraging tutti tentano di fare disciplina di bilancio; per farlo si strozza la domanda aggregata e si torna daccapo a 12.

Si gira in tondo, insomma, senza cavare il ragno dal buco. Vedi anche: Dubito del debito

Giustappunto in tondo gira il meccanismo produttivo, ci stanno tutti dentro per fare la loro parte e prendere la loro parte; se qualcuno manca, peggio per tutti.

Ecco, appunto, dentro questa bella Società i Consumatori che hanno debiti, mancano di reddito sufficiente a ripagarli e a fare la spesa. Quella spesa che fa il 60% della crescita, buona per tutti.

Eggià, occorre capitalizzare adeguatamente i soci facinorosi della spesa affinchè possano tornare a fare quel che sanno fare.

E vai, un bel balzo di produttività per il sistema: le Banche sanati i buchi di bilancio tornare ad erogare credito; le Imprese, smaltire le scorte e tornare a fare spesa in conto capitale; lo Stato, smagrito da una sacrosanta spendig-review, rifocillato dal prelievo fiscale diretto ed indiretto, tornare a fare sana spesa pubblica e tutti insieme, i disciplinati della spesa aggregata, a riveder le stelle.

 

Mauro Artibani

Studioso dell’Economia dei Consumi

www.professionalconsumer.wordpress.com

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Informazioni su professionalconsumer

Sono Mauro Artibani, l'economaio. studioso dell’Economia dei Consumi, quella che gli accademici non scorgono, le Facoltà di Economia non insegnano. Da 15 anni sviluppo una ricerca al cui centro abita il “Professional Consumer” che sbircia, indaga e intravvede le regole per un capitalismo tutto nuovo. Autore del libro: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D´Isidori Capponi, Marzo 2009 Autore del libro: LA DOMANDA COMANDA: VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI, BEN OLTRE LA CRISI Autore del DECALOGO DEL PROFESSIONAL CONSUMER Ho in corso la redazione del “SILLABARIO DELL’ECONOMIA DEI CONSUMI” testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione.
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